Nikolaj Karamzin- La povera Lisa (Scheda di lettura)

«LA POVERA LISA» di Nikolaj Karamzin  «LA POVERA LISA» «БЕДНАЯ ЛИЗА» di Nikolaj Karamzin

La povera Lisa narra di una giovane ragazza di umili origini residente con la madre in una campagna alle porte di Mosca . Il padre, un contadino molto laborioso era morto e la madre, colpita fortemente dalla mancanza del marito si era dimostrata incapace di provvedere per se e sua figlia. Cosi Lisa badava a tutte e due lavorando ai ferri e vendendo fiori in città.

All’inizio del romanzo l’autore racconta dei dintorni di Mosca (gli anni ’90 del Settecento), ci racconta delle mura del Monastero di San Sìmon (Симонов Монастырь) dalle quali si vede tutta Mosca. L’autore ci racconta che trenta anni prima qui, presso il Monastero, viveva la bella ragazza Lisa con la sua vecchia madre. La madre era debole e malata e non poteva lavorare, perciò Lisa dalla mattina alla sera lavorava, tesseva la tela, faceva la calza, di primavera vendeva i fiori di bosco, d’estate invece i funghi e le bacche.

Un giorno mentre si trovava a Mosca a vendere mughetti incontrò un giovane nobile di nome Erasto. I due si innamorarono e cminciarono ad incontrarsi ogni giorno nei pressi di un laghetto vicino alla casa di Lisa, fino al giorno in cui lei gli si diede completamente provocando un calo di interesse nei confronti di Erasto. Infine Erasto partì per la guerra dove sperperò nel gioco e nelle scommesse il suo patrimonio, cosa che lo portò al suo ritorno in città a sposare per interesse una ricca vedova da tempo innamorata di lui.

Un giorno Lisa va a Mosca a comprare qualcosa e ci vede Erasto in una bellissima carrozza. Lisa si avvicinò e lo abbracciò ma Erasto le disse che era fidanzato con un’altra e che avrebbe dovuto prenderla in moglie. Le diede cento rubli e le chiese di lasciarlo in pace. Erast si era giocato a carte la fortuna e per pagare i suoi debiti ora doveva prendere in moglie un’anziana vedova ricca.

Alla scoperta di questo Lisa si suicida annegando nel laghetto presso il quale tante volte si erano incontrati. Anche la madre, non reggendo il duro colpo, morì all’istante, ed Erasto, tormentato dai sensi di colpa, fu infelice per il resto della sua vita.

Per Karamzin questa “povest” è la storia di un’utopia senza successo, dove lo scontro tra il mondo dei sentimenti e il mondo sociale che li distrugge rende tutti vittime e bambole inerti di un teatro bislacco.


Lisa dette i soldi alla sua amica Aniuta per portarli a sua madre, e si buttò in uno stagno. Fu sepolta sotto una quercia. Quando la madre venne a sapere tutto morì subito.

Erast fino alla fine della sua vita fu sfortunato e infelice. Lui si riteneva l’assassino della povera ragazza. Erast stesso raccontò questa storia triste all’autore del romanzo e gli fece vedere la tomba di Lisa vicino alla vecchia quercia. L’autore del romanzo finisce la sua storia con una frase: «Ora, forse, si sono riconciliati» («Теперь, может быть, они уже примирились»)


«LA POVERA LISA» «БЕДНАЯ ЛИЗА» di Nikolaj Karamzin



Categorie:E10.01- Schede di Letteratura russa moderna

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