La lavorazione del cuoio

Il cuoio è la pelle di un animale (soprattutto bovino) sottoposta a un procedimento chimico, noto fin dall’antichità: la concia. Vediamo come lavorare il cuoio e quali utensili utilizzare.

Grazie alla “concia” la pelle diventa inalterabile (viene cioè evitato il processo di putrefazione). Si ottiene così un materiale naturale di facile lavorazione con cui possiamo realizzare eleganti oggetti, utili o decorativi.

Per acquistare il cuoio bisogna rivolgersi ai negozi di articoli per calzoleria , i quali sono anche forniti degli attrezzi di base per la sua lavorazione. Il cuoio può essere del colore naturale, cioè beige chiaro, oppure tinto in vari colori o addirittura lavorare il cuoio in modo da imitare la pelle di certi animali.

Le pezze di cuoio, oltre a distinguersi per la superficie liscia o scamosciata, esistono in diversi spessori, dagli 0,4 mm della vacchetta, utilizzata per le fodere delle scarpe, fino ad alcuni millimetri (5 e oltre).  Per lavorare il cuoio possiamo poi procedere con una tintura a tampone tramite appositi mordenti.

Facile è anche la decorazione per impressione, un’arte antichissima, con stampini che premettono di realizzare i più svariati motivi decorativi.

Lavorare il cuoio – Cosa serve

pezze di cuoio
  •  Attrezzi per la lavorazione cuoio
  • Pezze di cuoio di vario spessore
  • Colla neoprenica,
  • tinture per cuoio, spago

Attrezzi lavorazione cuoio

attrezzi per lavorare il cuoio


1-  martello a doppia testa;
2 – pinza occhiellatrice;
3 – doppia lesina;
4 – pinza fustellatrice, con fustelle di diverso diametro;
5 – pinza a becchi lunghi;
6 – torchietto dotato di fustella;
7 – ago e filo, quest’ultimo di una certa consistenza, per cucire due pezzi;
8 – cutter;
9 – lesina, tradizionale utensile da calzolaio con punta curva, necessario per praticare i fori per la successiva cucitura:
10 – cacciavite;
11 – compasso;
12 – forbici con punta seghettata;
13 – pinze classiche;
14 – marcabordi per eseguire leggere incisioni lungo i bordi;
15 – raschietto per assottigliare un lato della pelle.

Come cucire la pelle e lavorare il cuoio

come si lavora il cuoio
  1. Tagliare: per tagliare pelli morbide e molto sottili si possono usare le normali forbici da sartoria; è comunque opportuno dotarsi di un modello da calzoleria, caratterizzato da becchi corti e lame seghettate.
  2. Cucire la pelle: ago e filo rappresentano il sistema più tradizionale di unione per cucire cuoio. In genere è necessario predisporre i fori nei quali andrà successivamente infilato l’ago (a punta smussata o aguzza).
  3. Incollare: si utilizza l’adesivo a contatto al neoprene che va lasciato asciugare un poco prima dell’accoppiamento. Con il martello a penna larga si batte leggermente e ripetutamente sulle parti da unire.
  4. Incidere: se si ha la mano ferma si possono adoperare sgorbie o scalpelli, azionati con mano leggera. Utili anche il marcabordi e il pirografo che segna una traccia profonda con la sua punta arroventata.
  5. Occhiellare: si utilizza il torchietto dotato di fustella (occhiellatrice), che serve anche per forare e ribattere i rivetti e in grado di garantire la giusta pressione su entrambi i lati evitando le deformazioni.

Fonte: https://www.bricoportale.it/fai-da-te/tecniche/cuoio/lavorare-il-cuoio-fai-da-te/



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